Semplicemente donna. Io, la mia vita e la mia passione.

Semplicemente donna. Io, la mia vita e la mia passione.
08 Mar 2018

Ero ancora una bambina quando mia madre mi mostrava fiera la sua tesi di laurea su Mary Wollstonecraft e mi raccontava del femminismo, delle lotte e della forza delle donne. E più dei suoi racconti, è stato sicuramente il suo esempio ad insegnarmi cosa volesse dire vivere la complessità dell’essere figlia, moglie, madre e contemporaneamente lavorare con grinta, inseguire le passioni con tenacia e non arrendersi mai.

Una donna in completo pantalone sempre pronta a mettersi in gioco, rispettata ed apprezzata da tutti. Che, nonostante fosse realizzata, non ha esitato a ricominciare quando le si è presentata l’occasione di cambiare ed inseguire i suoi sogni. Coraggiosa e forte, ancora oggi, che continua a difendere la sua autonomia e la sua indipendenza nonostante la vita non le abbia riservato un gran riguardo.

Quando penso alla Festa delle donne, mi viene sempre in mente innanzitutto lei.

L’8 Marzo, però, mi ricorda anche una tappa importante del percorso che mi ha portato a diventare la donna che sono. E’ stato proprio in questa data, esattamente dieci anni fa, che è iniziato il mio viaggio nell’entusiasmante mondo della scrittura e del giornalismo.

Ed è per celebrare questa data che ho scelto di “inaugurare” proprio oggi questo mio nuovo progetto. Il regalo che mi faccio quest’anno è riuscire a ritagliare nelle mie giornate piene un momento da dedicare alla mia passione: scrivere.

La mia vita oggi è bellissima. In questi dieci anni trascorsi da quando ero una ragazzina intraprendente che correva tutto il giorno per la città con il portatile in spalla sono cambiate tante cose. Il perché prometto di raccontarvelo la prossima volta.

Oggi sono mamma di un bimbo dolcissimo che assorbe tutto il mio tempo ed è la mia gioia più grande, moglie di un marito premuroso che mi aiuta e mi sostiene in ogni scelta, figlia di due genitori sempre attenti e presenti, che non smettono mai di occuparsi di me.

Ho un buon lavoro, che non è quello che ho rincorso per anni tra conferenze stampa, eventi di cronaca e reportage, ma che, a differenza di quello, mi ha permesso di costruirmi una famiglia, una casa e una vita.

Devo ammettere, però, che scrivere mi manca. Ci sono momenti della giornata in cui sento proprio la necessità di fermare tutto e sedermi a sentire il suono della tastiera che trascrive i miei pensieri, le mie riflessioni, le mie storie da raccontare.

L’Occhiello nasce per rispondere a questo mio bisogno di comunicare qualcosa.

Il nero dell’inchiostro incontra il giallo della luce e il magenta simbolo del punto di vista femminile. Tre colori che si intrecciano dando vita ad un cerchio, l’occhiello, da cui avere accesso su quello che ci accade intorno.

Una chiave di lettura critica, a volte ironica, romantica, un po’ lunatica. E nessuna limitazione sui temi da affrontare. Un diario? Forse. Semplicemente un fiume inarrestabile di parole.

Niente di indispensabile, nessuna corsa dietro esclusive o notizie da lanciare a tutti i costi. Solo un piacevole appuntamento, per chi scrive e per chi legge.

Attimi, pensieri, curiosità, approfondimenti, dettagli.

E’ quello che mi piace vedere e raccontare.

 

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Francesca Maci

Comments

  1. Complimenti, auguri e in bocca al lupo per questo importante tuo nuovo percorso. Ti conosciamo, quasi, da quando tu sei nata.
    Conosciamo la tua testardaggine, ma conosciamo anche la tua determinazione nell’inseguire una tua idea o passione quando veramente ti piace ed ami qualcosa.
    Abbiamo letto il tuo primo articolo: complimenti, complimenti e ancora complimenti.

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